[ubuntu-it] gnome 3 in Ubuntu

Sandro* aspex a email.it
Dom 4 Dic 2011 10:24:55 UTC


In data domenica 4 dicembre 2011 11:01:49, antonello facchetti ha scritto:
> Il 03/12/2011 18:59, supernova ha scritto:
> >>> agio con il pinguino che con windows ed ora vorr aspettarne almeno uno
> >>> prima di decidere se era meglio gnome2 rispetto gnome3/unity.
> > 
> > Non per essere di parte ma imho unity  un gran pezzo dietro a
> > gnome-shell. Quell'unica barra che ha  un ibrido di tutto con la
> > speranza di fare tutto...facendo solo confusione. Per non parlare dei
> > famosi scopes e lenses, che ti costringono a fare zig zag su tutto il
> > desktop per risparmiare un click. Dovremo valutare anche le
> > infiammazioni ai tendini degli utenti a breve...
> > Supernova
> 
> Ho provato (poco) sia unity che gnome3. Dopo un po' che vagavo a
> sinistra e a destra con mouse per clickare mi sono accorto che mi veniva
> spontaneo mollare il  mouse e cercare di puntare il dito direttamente
> sullo schermo.... solo che il mio pc non ha il touchscreen.
> Credo che questi mutamenti di interfaccia, e della stessa metafora della
> scrivania e delle barre della stessa , siano il tentativo di aggiornare
> il software alla evoluzione dell'hardware, che va velocemente verso la
> completa sostituzione del pc-notebook con le soluzioni tablet et similia.
> Siamo in un periodo di transizione e tutti noi abituati a tastiera e
> mouse siamo svantaggiati rispetto ai "nativi del tablet", che a loro
> volta si dimenticheranno di cosa fosse un mouse. A mio figlio, con il
> suo galaxy android, risulta molto pi naturale fare scorrere tutti i
> grossi bottoni delle applicazioni che cercare il menu applicazioni.
> E' una questione di tempo, credo.
> 

Infatti. :-)

Le interfaccedi gnome-shell ed unity non sono fatte per "digitare a mano" i 
comandi ma per gestire gli schermi touch. Il fatto che si sia costretti a 
digitare i comandi, in questa fase - non avendo schermi touch,  solo una fase 
di passaggio.
Direi che il tutto  la "naturale evoluzione" del mouse.
Un conto  gestire un oggetto alla volta con il puntatore, un altro poter 
gestire gli oggetti virtuali come se fossero oggetti reali, poterli manipolare 
come si manipola un oggetto materiale (con tutti i limiti - siamo nella fase 
iniziale di queste tecnologie). L'obiettivo  cercare di eliminare la 
"differenza" tra il reale  la sua rappresentazione simbolica e virtuale.
Poi che uno digiti i comandi  solo un elemento accessorio e marginale.

Ciao
Sandro

-- 
sandro - http://majaglug.net
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